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TECH JOBS Fair 2018 Pisa, reportage di una giornata di successo Scritto da redazione il 20 novembre 2018

(reportage di Marco Fattizzo di Bianco Lavoro, media partner di TECH JOBS fair)

Sono stato presente al TECH JOBS fair 2018 per tutta la giornata dell’evento ed ho incontrato molte aziende e professionisti, con l’obiettivo capire come si sta muovendo il mercato del lavoro nel settore IT. Ed ovviamente raccontarvelo. Il TECH JOBS fair è stato organizzato da Rodolfo Duè (noto esperto e consulente nel mondo digital pisano) e Talent Garden Pisa (nella persona del CoFounder Francesco Corsentino).

Nonostante fosse alla sua prima edizione, si può dire sia stato un successo. Inglobato da subito all’interno dello storico Internet Festival, ha avuto oltre 300 professionisti IT che si sono registrati su Eventbrite e presentati all’evento per incontrare le aziende partecipanti e seguire gli speech di presentazione dei responsabili aziendali che si sono susseguiti a cadenza di 30 minuti sul palco dell’apposita area.

Una delle prime persone che ho incontrato è stata Marco Chiodetti, uno dei due cofondatori (insieme ad Alessandro Cosci, anche lui presente) della IAMdev, una società nata nel 2015 che si occupa di sviluppo software e, più nello specifico di system integration, il cui compito è quello di studiare quelle che sono le esigenze aziendali dei propri clienti, analizzandone le parti critiche, per poi sviluppare e proporre un progetto che, nel caso in cui sia di gradimento del cliente, sarà implementato all’interno dell’azienda. Marco era presente con i suoi colleghi con un desk dedicato nell’area espositori ed è stato ben lieto di raccontarmi le attività di IAMdev e le ricerche di lavoro in corso. I clienti della IAMdev appartengono a realtà aziendali medio-grandi che vanno dal settore manifatturiero a quello dell’automotive fino ad arrivare alle scuole. Il team della IAMdev è composto, oltre che dai due soci cofondatori Marco e Alessandro, da due dipendenti e da 4 freelance residenti in zone limitrofe all’azienda, ma questo non significa che abbiano problemi a far operare i propri collaboratori anche da remoto.

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